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Cultura e culture: comprendere le differenze

25 May 2025·13 min read
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Il concetto di cultura è complesso e multifaccettato, designando sia ciò che ci unisce sia ciò che ci differenzia come esseri umani.

definizione di cultura

Secondo l’UNESCO, la cultura include le caratteristiche distintive, spirituali, materiali, intellettuali e affettive che caratterizzano una società o un gruppo sociale.

In questo articolo , esploreremo i diversi approcci teorici alla cultura attraverso il tempo e le discipline, così come le questioni contemporanee legate alla diversità culturale .

La dualità del concetto di cultura

Il concetto di cultura è doppio, comprendendo sia l’individuo che il collettivo. Questa dualità è fondamentale per comprendere le diverse sfaccettature della cultura nella nostra società.

Storicamente, la parola « cultura » ha inizialmente designato l’insieme delle conoscenze generali di un individuo. Questa è la definizione fornita dal Dizionario nazionale di Bescherelle nel 1862, dove le conoscenze scientifiche occupano un posto preponderante. Questa concezione individuale della cultura, spesso chiamata « cultura generale », ha a lungo dominato nella lingua francese.

Tuttavia, dopo la metà del XX secolo, il termine ha assunto un secondo significato, comprendendo questa volta l’aspetto collettivo. Il Petit Larousse del 1980 definisce la cultura collettiva come l’insieme delle strutture sociali, religiose, delle manifestazioni intellettuali e artistiche che caratterizzano una società.

Cultura individuale e cultura collettiva

Il concetto di cultura presenta una dualità fondamentale tra la sua dimensione individuale e quella collettiva. La cultura individuale si riferisce all’insieme delle conoscenze, competenze ed esperienze acquisite da una persona nel corso della sua vita, mentre la cultura collettiva designa le caratteristiche distintive, i modi di vita e i valori condivisi da un gruppo sociale.

AspettoCultura IndividualeCultura Collettiva
DefinizioneConoscenze ed esperienze personaliCaratteristiche e valori condivisi da un gruppo
EsempiCompetenze linguistiche, conoscenze storicheTradizioni, usanze, espressioni artistiche
EvoluzioneSviluppata nel tempo dall’individuoSi evolve con i contributi dei suoi membri

Queste due dimensioni della cultura sono complementari: la cultura individuale si nutre della cultura collettiva, mentre quest’ultima evolve grazie ai contributi individuali. La tensione tra questi due aspetti è visibile nei dibattiti sull’istruzione e la trasmissione culturale.

Definizioni fondamentali della cultura

Da decenni, i ricercatori cercano di delineare il concetto di cultura, arrivando a una moltitudine di definizioni che si sovrappongono e divergono allo stesso tempo. Questa complessità riflette l’importanza e la ricchezza del concetto nello studio delle società umane.

Nel 1952, gli antropologi Alfred Kroeber e Clyde Kluckhohn hanno registrato più di 150 definizioni diverse della parola “cultura” nel loro lavoro Cultura: una revisione critica dei concetti e delle definizioni. Questa pluralità di definizioni sottolinea la difficoltà di circoscrivere un concetto che tocca a molti aspetti della vita sociale.

  • Le definizioni della cultura variano considerevolmente a seconda delle discipline e delle scuole di pensiero, riflettendo la complessità del concetto.
  • L’antropologia ha svolto un ruolo pionieristico nella concettualizzazione della cultura, definendola come l’insieme delle caratteristiche distintive di una società umana.
  • Edward B. Taylor, considerato il padre dell’antropologia culturale, definiva la cultura già nel 1871 come “quel tutto complesso che comprende le conoscenze, le credenze, l’arte, la morale, il diritto, le usanze e tutte le altre capacità e abitudini acquisite dall’uomo in quanto membro della società”.

Approcci antropologici e sociologici

Gli approcci sociologici, da parte loro, pongono l’accento sui meccanismi di trasmissione e interiorizzazione dei valori e delle norme culturali. Guy Rocher, sociologo canadese, insiste sulla dimensione appresa e condivisa della cultura, che costituisce gli individui in collettività distinte.

Attraverso questi diversi approcci, si ritrova l’idea che la cultura è un sistema simbolico che dà senso alla nostra esperienza del mondo. La molteplicità delle definizioni (più di 150 registrate da Kroeber e Kluckhohn) testimonia la ricchezza e la complessità del concetto.

In sintesi, la cultura è un concetto multidimensionale che comprende i valori, le norme e le pratiche di una società. Comprendere la cultura attraverso le sue diverse definizioni e approcci permette di cogliere meglio le dinamiche sociali e le identità culturali.

Le componenti essenziali della cultura

La cultura è un sistema complesso formato da diverse componenti essenziali che interagiscono per dare senso all’esperienza umana. Queste componenti, trasmesse di generazione in generazione, costituiscono il fondamento di ogni società.

Una rappresentazione della cultura consiste nel considerarla formata da quattro elementi chiave: i valori, le norme, le istituzioni e gli artefatti. Questi elementi sono interconnessi e formano un sistema coerente che guida i comportamenti individuali e collettivi.

Valori e norme

I valori costituiscono il cuore di ogni cultura, rappresentando gli ideali e i principi fondamentali che guidano i comportamenti. In quanto operatore culturale, le norme derivano da questi valori e si traducono in regole esplicite o implicite che regolano le interazioni sociali. Inoltre, la cucina africana, in quanto espressione dei valori culturali, riflette anch'essa queste norme attraverso le sue tradizioni culinarie.

Istituzioni e artefatti

Le istituzioni rappresentano la cristallizzazione dei valori e delle norme in strutture sociali durevoli come la famiglia, l’istruzione e il sistema politico. Gli artefatti, d’altra parte, sono le manifestazioni materiali della cultura, comprendendo tutti gli oggetti creati dall’uomo.

Sistemi simbolici

I sistemi simbolici, in particolare il linguaggio, costituiscono il mezzo attraverso il quale la cultura viene trasmessa, interpretata e rinnovata. Il linguaggio gioca un ruolo cruciale nel processo di trasmissione culturale, permettendo la comunicazione dei valori e delle norme.

Il processo di trasmissione culturale avviene attraverso diversi meccanismi come la socializzazione, l’istruzione formale e informale, e i rituali collettivi. Questo approccio sistemico permette di comprendere come le diverse componenti interagiscono per formare un tutto coerente che dà senso all’esperienza umana.

Cultura e culture: una distinzione necessaria

Per comprendere le complessità culturali, è indispensabile fare la distinzione tra “la Cultura” e “le culture.” Questa differenziazione è fondamentale per comprendere le questioni contemporanee legate alla diversità culturale.

La Cultura con la C maiuscola

La Cultura con la C maiuscola si riferisce all’insieme delle produzioni intellettuali e artistiche considerate avere un valore universale o canonico. Questa concezione della Cultura è spesso associata a una visione elitista ed eurocentrica, privilegiando alcune forme di espressione a discapito di altre. Ciò implica una gerarchizzazione delle culture, dove alcune sono considerate superiori ad altre.

Le culture come espressioni plurali

Le culture, al plurale, designano la diversità delle espressioni e dei modi di vita propri di diversi gruppi umani attraverso l’spazio e il tempo. Questo approccio plurale riconosce il valore intrinseco di ogni sistema culturale e rifiuta qualsiasi gerarchizzazione tra di essi. La comunicazione interculturale richiede di riconoscere questa distinzione per evitare le trappole dell’etnocentrismo e favorire un vero dialogo tra le culture attraverso le differenze.

In etno-archeologia e in antropologia sociale e culturale, la nozione di “cultura” permette di distinguere ogni gruppo umano che occupa un certo spazio geografico per un periodo dato. Questa distinzione è essenziale per comprendere le dinamiche culturali e la loro evoluzione nel tempo.

Prospettive filosofiche sulla cultura

La filosofia offre una prospettiva unica sulla cultura, distinguendola dalla natura. Questa distinzione è al centro di numerosi dibattiti filosofici che hanno attraversato i secoli, interrogando la relazione tra l’uomo e il suo ambiente.

La cultura è spesso considerata come il prodotto dell’attività consapevole dell’uomo, in opposizione a ciò che è dato naturalmente. Questa opposizione tra natura e cultura attraversa la storia del pensiero occidentale, da Rousseau a Lévi-Strauss, e interroga ciò che riguarda l’innato e l’acquisito nei comportamenti umani.

Cultura versus natura

La cultura appare come il processo attraverso il quale l’umanità si strappa alla sua condizione naturale per creare un mondo di significati e valori. I filosofi dell’Illuminismo hanno particolarmente messo in atto questa concezione della cultura come perfezionamento dell’umanità attraverso lo sviluppo delle arti e delle scienze, considerando ciò come un’opera maggiore dello spirito umano.

La cultura come costruzione sociale

La prospettiva costruttivista, sviluppata in particolare da Berger e Luckmann, considera la cultura come una costruzione sociale, un insieme di significati elaborati collettivamente. Questo approccio sottolinea che le categorie attraverso le quali percepiamo il mondo non sono naturali ma culturalmente determinate, evidenziando l’importanza della cultura nella formazione della nostra comprensione del mondo.

I dibattiti filosofici contemporanei continuano a interrogare i limiti di questa opposizione tra natura e cultura, in particolare alla luce delle scoperte in etologia e neuroscienze, arricchendo così la nostra comprensione della cultura e del suo ruolo nella società.

L’approccio sociologico delle culture

La sociologia delle culture esplora le dinamiche che plasmano le pratiche culturali nelle nostre società. Questo approccio consente di comprendere come le culture si formino, si mantengano e evolvano nel tempo. I sociologi si interessano ai meccanismi di produzione, trasmissione e legittimazione delle culture, mettendo in luce le interazioni complesse tra gli individui e le strutture sociali.

cultura sociologica

  • Le culture sono sistemi complessi che influenzano le nostre percezioni e i nostri comportamenti.
  • La sociologia delle culture esamina come questi sistemi si costruiscano e si trasformino.
  • I lavori di sociologi come Pierre Bourdieu e Norbert Elias offrono spunti preziosi su queste questioni.

I lavori di Pierre Bourdieu

Pierre Bourdieu ha rivoluzionato la sociologia della cultura introducendo concetti chiave come il capitale culturale, l’habitus e il campo culturale. Secondo Bourdieu, i gusti e le pratiche culturali non sono naturali ma socialmente costruiti e servono a segnare le distinzioni sociali. La sua teoria della dominazione simbolica mostra come alcune forme culturali siano legittimate mentre altre siano svalutate, riflettendo e riproducendo le disuguaglianze sociali.

Norbert Elias e il processo di civilizzazione

Norbert Elias, da parte sua, ha sviluppato un approccio storico alla cultura attraverso la sua teoria del processo di civilizzazione. Analizza come, nel tempo, i comportamenti e le sensibilità si siano trasformati sotto l’effetto dell’evoluzione delle strutture sociali e politiche. Elias mostra che la “civilizzazione delle maniere” non è un processo naturale ma il risultato di profonde trasformazioni sociali, in particolare la centralizzazione del potere e la pacificazione delle relazioni sociali.

Questi approcci sociologici ci invitano a considerare le culture non come entità fisse ma come processi dinamici attraversati da rapporti di potere. Comprendendo queste dinamiche, possiamo meglio affrontare le complessità delle nostre società e le molteplici sfaccettature della cultura.

Culture e identità: questioni contemporanee

Le culture e le identità sono oggi confrontate a sfide importanti in un mondo globalizzato. La globalizzazione economica e mediatica tende a uniformare le pratiche culturali su scala planetaria, sollevando così questioni cruciali sulla preservazione delle identità culturali locali.

Di fronte a questa tendenza omogeneizzante, si osservano movimenti di resistenza e di riaffermazione delle identità culturali particolari. La questione è trovare un equilibrio tra apertura agli scambi culturali e preservazione della diversità culturale, riconosciuta come patrimonio comune dell’umanità dall’UNESCO.

Globalizzazione e preservazione delle identità culturali

La globalizzazione ha un impatto significativo sulle culture locali, inclusa la cultura malgascia. Crea uno spazio in cui le culture possono incontrarsi e mescolarsi, ma rischia anche di portare alla perdita di alcune pratiche culturali uniche.

È essenziale promuovere iniziative che sostengano la preservazione delle culture locali, favorendo nel contempo la comunicazione interculturale.

Interculturalità e dialogo tra le culture

L’interculturalità propone una via di mezzo, favorendo il dialogo tra le culture in uno spazio di rispetto reciproco e arricchimento reciproco. Questo dialogo implica una comunicazione basata sul riconoscimento dell’alterità e sulla volontà di comprendere l’altro nella sua differenza.

I diritti culturali, riconosciuti come parte integrante dei diritti umani, affermano il diritto di ciascuno a partecipare alla vita culturale di propria scelta, rispettando nel contempo i diritti altrui.

La mediazione culturale come vettore di inclusione sociale

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La mediazione culturale contribuisce significativamente all’inclusione sociale delle persone emarginate. Si basa sul principio che l’accesso alla cultura è un diritto fondamentale e un fattore di emancipazione individuale e collettiva.

Principi e obiettivi della mediazione culturale

Gli obiettivi della mediazione culturale sono molteplici: democratizzare l’accesso alle arti e alla cultura, favorire la partecipazione culturale attiva e contribuire all’inclusione sociale delle persone emarginate. Si rivolge prioritariamente ai pubblici definiti “lontani” dalla cultura per motivi sociali, economici, geografici o legati a una disabilità.

La mediazione culturale mobilita approcci pedagogici innovativi e partecipativi, adattati ai bisogni specifici dei diversi pubblici. Richiede una collaborazione stretta tra professionisti della cultura e operatori sociali, creando così passerelle tra settori tradizionalmente separati.

Pubblici target e benefici

I benefici osservati sono numerosi: sviluppo dell’autostima, acquisizione di competenze sociali, ampliamento degli orizzonti culturali e rafforzamento del legame sociale. Nel campo sociale, la mediazione culturale è riconosciuta come uno strumento efficace di lotta contro l’esclusione e di accompagnamento delle persone vulnerabili.

La mediazione culturale favorisce l’accesso delle persone in situazione di precarietà e/o di vulnerabilità economica e sociale alle strutture culturali, sportive e di svago. Promuove la mediazione culturale e sportiva come leva per la realizzazione personale e l’inclusione sociale e professionale.

L’associazione Cultura & Culture: un esempio concreto

Dal suo avvio nel 2006, l’associazione Cultura & Culture lavora per l’inclusione delle persone con disabilità o malattie mentali attraverso attività culturali e di svago.

associazione Cultura & Culture inclusione disabilità

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L’associazione Cultura & Culture si è impegnata contro le discriminazioni e l’esclusione, promuovendo così l’inclusione sociale. La sua filosofia si basa sul rispetto dell’essere umano in tutte le sue dimensioni.

Filosofia e valori fondamentali

La filosofia dell’associazione è incentrata sulla creazione di un ambiente accogliente che favorisca l’incontro e l’accettazione delle differenze. I valori umanisti fondamentali guidano le sue azioni.

Azioni e progetti per l’inclusione

L’associazione attua vari progetti volti a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità. Questi progetti includono soggiorni turistici focalizzati su attività culturali, sportive, creative e gastronomiche.

Queste iniziative consentono ai partecipanti di scoprire nuove attività, sviluppare la loro creatività e rafforzare il loro benessere.

Culture del Cuore: favorire l’accesso alla cultura per tutti

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L’associazione Culture del Cuore lavora per l’inclusione sociale e culturale delle persone svantaggiate. Da oltre 20 anni, si impegna a rendere la cultura, lo sport e il tempo libero accessibili a coloro che ne sono più lontani.

Culture del Cuore si basa su una visione chiara: considerare la cultura e lo sport come beni comuni essenziali per lo sviluppo personale e l’inclusione sociale. L’organizzazione promuove attivamente la mediazione culturale e sportiva come leva per la realizzazione e l’inserimento delle persone vulnerabili.

Missione e visione

La missione di Culture del Cuore è quella di favorire l’accesso delle persone in situazione di precarietà e/o di vulnerabilità economica e sociale alle strutture culturali, sportive e di svago. L’organizzazione mira a promuovere la mediazione culturale e sportiva come mezzo di realizzazione personale e inclusione sociale e professionale.

Facilitando la messa in rete degli attori culturali e sociali, Culture del Cuore agisce in collaborazione con i partner istituzionali per essere un attore chiave nella definizione e nell’attuazione delle politiche pubbliche per l’inclusione.

Rete e partenariati

Culture del Cuore si basa su una vasta rete di partner che comprende più di 5000 punti di riferimento sociali e 5000 partner culturali e sportivi distribuiti su 39 territori in Francia. Questa rete consente di offrire inviti gratuiti a eventi culturali e sportivi alle persone accompagnate dalle strutture sociali partner.

Oltre alla semplice messa a disposizione di posti, Culture del Cuore sviluppa un accompagnamento qualitativo dei pubblici e forma i professionisti del settore sociale alla mediazione culturale. L’organizzazione svolge anche un ruolo di expertise e di advocacy presso le istituzioni per far riconoscere l’importanza dell’accesso alla cultura nelle politiche di inclusione sociale.

Le politiche culturali in Francia

Le politiche culturali in Francia hanno conosciuto un’evoluzione notevole nel corso delle decadi, passando da una visione elitista a un approccio più democratico della cultura. Questa trasformazione è stata segnata da tappe chiave, tra cui la creazione del ministero della Cultura nel 1959 sotto l’impulso di André Malraux.

Questa istituzione ha svolto un ruolo cruciale nella democratizzazione della cultura, con la missione di “rendere accessibili le opere capitali dell’umanità al maggior numero possibile di persone”. Le politiche culturali hanno continuato a evolversi, in particolare con l’emergere del concetto di democrazia culturale negli anni ’70-’80.

Evoluzione storica

L’evoluzione delle politiche culturali in Francia è stata caratterizzata da diverse fasi importanti. La creazione del ministero della Cultura nel 1959 ha segnato una svolta decisiva. Gli anni successivi hanno visto l’ampliamento della nozione di cultura oltre le belle arti per includere le pratiche culturali popolari e amatoriali.

  • Il decennio 1980 è stato segnato dall’impulso dato da Jack Lang, ministro della Cultura, per sostenere la creazione contemporanea e sviluppare le industrie culturali.
  • Le politiche culturali hanno continuato a diversificarsi, con un accento posto sull’istruzione artistica e culturale.

Dispositivi attuali per l’accesso alla cultura

Oggi, i dispositivi per favorire l’accesso alla cultura sono numerosi e vari. La tariffazione sociale, l’istruzione artistica e culturale, e il pass Cultura per i giovani sono alcuni esempi di queste iniziative.

  • La realizzazione di queste politiche si basa su una rete densa di strutture culturali distribuite su tutto il territorio.
  • L’azione culturale verso i pubblici lontani è diventata una priorità, con programmi specifici per i quartieri prioritari e le zone rurali.

Questi sforzi mirano a promuovere una cultura inclusiva e a ridurre le disparità nell’accesso alla cultura. I dibattiti attuali riguardano l’equilibrio tra il sostegno all’eccellenza artistica e la democratizzazione culturale, così come l’adattamento delle politiche culturali all’era digitale.

Sfide e critiche al concetto di cultura

Le critiche nei confronti del concetto di cultura si moltiplicano nella comunità scientifica. Nonostante la sua utilità e popolarità, il concetto di cultura è messo in discussione da molti ricercatori.

Accademici come Ingrid Piller, Joana Breidenbach, Unni Wikan e Adam Kuper hanno espresso riserve riguardo all’uso del concetto di cultura. Secondo loro, questo concetto ha talvolta sostituito quello di razza, perpetuando stereotipi essenzialisti.

L’approccio critico contemporaneo

L’approccio critico contemporaneo denuncia la tendenza a essenzializzare le culture, presentandole come entità omogenee e statiche. Questa visione può servire a giustificare disuguaglianze o discriminazioni naturalizzando differenze socialmente costruite.

Ricercatori sottolineano che questa essenzializzazione può avere conseguenze negative, in particolare rinforzando stereotipi dannosi.

cultura critica

Cultura e diritti culturali

La questione dei diritti culturali, riconosciuta dalle Nazioni Unite, cerca di fornire una risposta a queste critiche. L’approccio basato sui diritti culturali pone l’accento sulla libertà culturale degli individui piuttosto che sulla preservazione di culture fisse.

Diritti culturaliObiettiviVantaggi
Partecipazione alla vita culturaleGarantire l’uguaglianza di godimento dei diritti culturaliPromuovere la diversità culturale
Libertà culturaleProteggere i diritti delle minoranzeIncoraggiare l’inclusione sociale

Farida Shaheed, relatrice speciale dell’ONU, ha lavorato sull’articolazione tra diritti culturali e diritti delle donne, dimostrando che la cultura non deve essere invocata per giustificare discriminazioni.

Verso una cultura inclusiva: buone pratiche

Creare un quadro culturale inclusivo è essenziale per valorizzare la diversità. Ciò richiede un approccio globale che integri diverse attività culturali, incluso il ruolo di un operatore culturale, per rispondere alle esigenze di tutti i pubblici.

Numerose iniziative innovative emergono per promuovere una cultura più inclusiva e accessibile. Questi sforzi sono cruciali per affrontare le sfide dell’esclusione culturale.

Iniziative innovative in Francia e a livello internazionale

Progetti come “Démos” in Francia permettono a bambini provenienti da quartieri prioritari di avvicinarsi alla pratica orchestrale, favorendo così l’inclusione sociale attraverso la musica. A livello internazionale, programmi come “Creative Europe” sostengono progetti culturali che incoraggiano il dialogo interculturale e l’inclusione delle minoranze.

ProgettoObiettivoLuogo
DémosIntrodurre i bambini alla pratica orchestraleFrancia
Creative EuropeSostenere progetti culturali per il dialogo interculturaleEuropa

Raccomandazioni per gli attori culturali e sociali

Per gli attori culturali, è cruciale ripensare le loro pratiche in un quadro più inclusivo. Ciò implica diversificare la programmazione, adattare la mediazione culturale e co-costruire i progetti con i pubblici interessati.

I professionisti del settore sociale sono incoraggiati a integrare la dimensione culturale nelle loro attività di accompagnamento, riconoscendo il suo potenziale trasformativo per gli individui e le comunità.

Conclusione: cultura e culture, una ricchezza da condividere

Al centro dei dibattiti contemporanei, la cultura emerge come un vettore essenziale di comprensione reciproca e pace. La ricchezza e la complessità di questo fenomeno umano fondamentale, comprese le studi culturali, sono ormai chiare.

La cultura , sia essa considerata al singolare che al plurale, costituisce un tesoro inestimabile. Le tensioni tra universalismo e particolarismo culturale attraversano i dibattiti da anni .

La filosofia contemporanea invita a superare queste opposizioni per pensare la cultura come un processo dinamico. La questione è promuovere un dialogo interculturale fondato su valori condivisi.

Di fronte alle sfide della globalizzazione, la cultura può essere un vettore di pace tra i popoli riconoscendo la legittimità delle diverse espressioni culturali e affermando alcuni valori universali.

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